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- di Adriana Spera
di Adriana Spera
Oggi più che mai l’8 marzo non sarà un giorno di festa per le donne che vivono in questo paese, viste le condizioni di lavoro e di vita, i diritti negati, lo smantellamento del welfare pubblico che è in atto, le “riforme” che si prospettano e ciò che è peggio: l’immagine di donna (o meglio, di femmina, ossia oggetto di riproduzione e di piacere maschile) che si va affermando attraverso tutti i media.

