01. 12. 2020 Ultimo Aggiornamento 01. 12. 2020

La ministra Bellanova da 4 mesi non "trova" un presidente per il Crea

Il 12 luglio scorso, il nostro giornale ha dato notizia della pubblicazione di un avviso pubblico, datato 3 luglio, - da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), affidato dal premier Conte a Teresa Bellanova (Italia Viva) - per la acquisizione di manifestazioni di interesse al conferimento dell'incarico di presidente del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), ente pubblico di ricerca, vigilato dallo stesso Mipaaf.

Aggiungeva il nostro articolo che la nomina, quando sarebbe stata formalizzata, avrebbe posto fine ad una gestione commissariale iniziata da più di un anno, per la precisione il 18 aprile 2019, allorquando – dopo le dimissioni del presidente Salvatore Parlato – era stata affidata, dall’allora titolare del Mipaaf, Gian Marco Centinaio (Lega), a Gian Luca Calvi al quale, con decreto ministeriale del 18 maggio, erano stati affiancati due sub-commissari, Carlo Gaudio e Massimo Bagarini.

A proporre candidatura per ricoprire il prestigioso incarico, allo scadere della mezzanotte del 18 luglio - termine di 15 giorni dalla pubblicazione del predetto avviso, peraltro criticato dalla Flc-Cgil con una nota del 16 luglio - sono stati in 32, i cui nominativi, tra i quali figura il sub-commissario Gaudio, sono elencati in un documento presente sul sito del dicastero di Via XX Settembre.

Nonostante la precisazione che il predetto “avviso non dà luogo ad una procedura concorsuale né ad una selezione comparativa mediante attribuzione di punteggi e/o classificazioni di merito (come, invece, avviene per quasi tutti gli altri enti di ricerca per i quali l'organo di vertice viene scelto dal ministro vigilante sulla base delle valutazioni fornite da un Search Committee di alto profilo, ndr) ma è finalizzata, unicamente, alla predisposizione di una lista di candidati da sottoporre all’attenzione del Ministro per le determinazioni di competenza”, a tutt’oggi, pur essendo decorsi quasi 4 mesi, la ministra Bellanova non ha fatto l’attesa scelta, così perpetuando la gestione commissariale dell'ente di Via Po.

Quali i motivi? Forse i troppi impegni di governo, forse la eccessiva lunghezza dei curriculum presentati dai candidati, forse il mancato accordo con gli altri partiti di maggioranza …

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Interrogazione al Ministro della Ricerca sulla presenza del Cnr nella società Cnccs

Dopo l’interrogazione (n. 4-03698 del 18 giugno 2020) al Ministro della salute, di cui Il Foglietto ha dato notizia il 23 giugno, presentata da un gruppo di senatori del M5S (primo firmatario, Elio Lannutti), in merito alla presenza dell’Istituto superiore di sanità (Iss) nella società consortile a responsabilità limitata CNCCS, analogo atto (n. 4-03854), come riportato nell’Allegato B al resoconto della seduta n. 241 del Senato della Repubblica del 16 luglio scorso, è stato presentato al Ministro dell’università e della ricerca (Mur), con riguardo alla presenza nella medesima compagine societaria CNCCS del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

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La ministra Bellanova cerca un nuovo presidente per il Crea

Con un avviso apparso il 3 luglio scorso sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), il dicastero affidato alla Ministra Teresa Bellanova ha avviato l’iter che porterà all’insediamento del nuovo presidente al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), ente pubblico non economico vigilato dallo stesso Mipaaf.

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Interrogazione al Ministro della salute sulla partecipazione Iss in Cnccs scarl e su rilievi Anac

Il 18 giugno scorso, durante la seduta n. 231 del Senato della Repubblica, sette Senatori del M5S (primo firmatario, Elio Lannutti) hanno presentato al Ministro della salute l’atto di sindacato ispettivo n. 4-03698, avente ad oggetto la partecipazione dell'Istituto superiore di sanità (Iss) nella scarl Cnccs, il cui testo integrale, di seguito, riportiamo.

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