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- di Roberto Tomei
Continua senza soste il batti e ribatti tra l’Ingv e il Miur, che ha la vigilanza sull’ente di ricerca di via di Vigna Murata.
Ormai la giurisprudenza è sempre più uniforme e non sembra ammettere eccezioni: prima di bandire un nuovo concorso, anche interno, occorre far scorrere un’eventuale graduatoria ancora valida ed efficace, relativa a un precedente identico concorso, salvo che non vengano fornite adeguate motivazioni.
Il 12 novembre prossimo, a giochi ormai fatti, il ministero delle politiche agricole ha convocato le organizzazioni sindacali di categoria per esporre l’iter attraverso il quale il Cra, dopo aver incorporato l’Inea, cambierà denominazione, per assumere la veste di Agenzia nazionale di ricerca e sperimentazione in agricoltura.
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