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- di Maurizio Sgroi
Come nel gioco dell’oca, si ritorna sempre al punto di partenza, che nel caso dell’economia internazionale è il mattone. Grande fonte di ricchezza e insieme di squilibri. Grande protagonista del credito facile di ieri, e quindi delle crisi che ne sono seguite, e protagonista in sordina anche oggi della crisi inflazionistica che proprio il peso del mattone rischia di rendere più persistente, per la semplice ragione che le persone devono avere un tetto sulla testa e questo tetto costa sempre più caro.

L’ultimo bollettino economico di Bankitalia contiene una interessante ricognizione sullo stato di attuazione dei cantieri Pnrr, dei quali si conoscono ampiamente le difficoltà dovute alla complessità delle procedure che molte amministrazioni, sia a livello centrale che locale, faticano a declinare con tempi coerenti con quelli imposti dall’Ue per l’utilizzo dei fondi.
Gli ultimi dati sul pil cinese, che continua a rallentare, confermano laddove fosse necessario che Pechino si trova nel guado di un modello di sviluppo che molto ha promesso e adesso si trova ad avere difficoltà a mantenere la parola, per giunta in un contesto che sembra fatto apposta a raffreddare il motore che finora ha fatto marciare l’economia del Dragone: il commercio.
Sempre perché la globalizzazione è assai più complessa di come la si immagina, vale la pena dedicare due righe a un’interessante analisi pubblicata sull’ultima relazione annuale della Bis, dove si individua un robusto collegamento fra l’andamento dei prezzi in Cina, dove i prezzi sono rimasti congelati mentre nel mondo delle economie avanzate esplodevano, e quello dei prezzi internazionali. Per farla breve, le forze disinflazionarie cinesi hanno contribuito a raffreddare i prezzi alle importazioni dei tanti partner commerciali dei Dragone, e di conseguenza hanno avuto un effetto benefico sui loro prezzi interni.
L’ultimo bollettino della Bce contiene una interessante analisi che ci consente di farci un’idea assai più chiara del peso specifico del settore automobilistico nell’economia europea, premessa fondamentale per qualunque tipo di ragionamento.
