22. 02. 2018 Ultimo Aggiornamento 22. 02. 2018

Scuola e Ricerca in festa, dopo 9 anni arriva un contratto calcolato al “centesimo”

Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere. E sì, proprio così, dopo aver letto il testo dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto (184 pagine) per il triennio 2016-2018, dei lavoratori del comparto Scuola e Ricerca - che comprende anche Università (esclusi docenti e ricercatori), Aziende ospedaliero-universitarie e Afam (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) - sottoscritto da Aran, Cgil, Cisl e Uil, lo scorso 9 febbraio, alle 7:45 del mattino, dopo una riunione non-stop (sic!), iniziata alla 14:30 del giorno precedente.

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Un Giorno della Memoria per tutte le vittime dello sterminio nazista

Per molto, troppo tempo il mondo ha cercato di non ricordare ciò che accadde nei campi di concentramento nazisti. Soprattutto, si è cercato di non ricordare in Germania, tant’è che solo negli anni ’60 si tenne - e il procuratore Fritz Bauer per istruirlo dovette superare non poche resistenze - il processo nei confronti degli aguzzini di Auschwitz.

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Questione previdenziale, come risolverla con l’uovo di Colombo

Il dibattito politico sulla previdenza sembra essere finito in un cul de sac. Da un lato c’è chi sostiene che una volta al Governo metterà mano alla Legge Fornero, almeno per rivedere i requisiti anagrafici e contributivi richiesti per lasciare il mondo del lavoro, dall’altro c’è chi – come lo stesso presidente dell’Inps Boeri – considera inattuabile, per gli elevati costi, qualsiasi ipotesi di maggiore flessibilità.

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L’Italia in rosso agita il toro della speculazione

Siccome la sfiga ci vede benissimo, come ricorda il contro-proverbio sulla fortuna cieca, mi sorprendo poco osservando come la notizia che a novembre il debito pubblico italiano sia sceso (per modo di dire) di 14,7 miliardi, collocandosi all’invidiabile livello di 2.275 miliardi, esca in contemporanea con il vaticinio di Moody’s dedicato ai debiti sovrani dell’eurozona.

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