- Dettagli
- di Flavia Scotti
Dopo la sentenza del Tar del Lazio n. 12407/2015, il Miur non si è dato per vinto e si è appellato al Consiglio di Stato, presentando anche istanza di sospensiva della impugnata decisione giurisdizionale.
Il ministero del lavoro, affidato dal premier Renzi a Giuliano Poletti, con la risposta a un recente interpello ha comunicato che per assegnisti di ricerca, dottorandi e borsisti non trova applicazione l’indennità di disoccupazione prevista in via sperimentale per l’anno 2015 per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata, di cui all’art. 15 del D.Lgs. n. 22/2015.
Nel 2015, si stanno verificando in Italia troppi decessi. A lanciare l’allarme dalle colonne di Neodemos è stato il professor Gian Carlo Blangiardo dell’università Bicocca di Milano.
Sempre attento e sensibile alle problematiche sociali, alcuni giorni fa, in occasione dell’udienza ai gruppi del progetto Policoro, istituito dalla Cei venti anni fa per promuovere l’occupazione giovanile, Papa Francesco è tornato sul tema del lavoro, affermando, tra l’altro, che esso dovrebbe essere un diritto di tutti, perché il lavoro è dignità, che è propria di ciascuno e di tutti e va sempre tutelata.
Docenti e ricercatori universitari proprio non ci stanno ad accettare il provvedimento del governo, inserito nella legge di stabilità, già approvata dal Senato e ora all’esame della Camera, che “sblocca” dal prossimo 1° gennaio le procedure - congelate dal 2011 - per ottenere gli scatti stipendiali, senza però alcun riconoscimento giuridico per il pregresso.
Se ti piace quello che leggi, puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro sostenendoci con quanto pensi valga l'informazione che hai ricevuto. Anche il costo di un caffè!