03. 04. 2020 Ultimo Aggiornamento 03. 04. 2020

E’ approdata in Parlamento la più incredibile delle storie Cnr

Categoria: Cnr

di Ivan Duca

Prima o poi, le vicende che vengono raccontate dal Foglietto finiscono per approdare sulla grande stampa, in televisione, alla Camera oppure al Senato.

Ed è proprio a Palazzo Madama che la scorsa settimana ha fatto capolino, in un atto di sindacato ispettivo sottoscritto da 14 senatori del Movimento 5 Stelle (primo firmatario, Nicola Morra), una storia che il nostro settimanale aveva raccontato con dovizia di particolari qualche mese fa.

Si tratta di un episodio incredibile, quasi “dell’altro mondo”, per niente edificante per la pubblica amministrazione, con riflessi anche sulle esangui finanze statali, sul quale dovranno fare accertamenti e fornire chiarimenti, per ora, il presidente del consiglio e i ministri dell’istruzione, università e ricerca e quello dell’economia e delle finanze.

Tutto ebbe inizio il 13 novembre del 2012, quando la società proprietaria di un complesso immobiliare sito a Mangone, dove ha sede l’Istituto di scienze neurologiche del Cnr, offrì all’ente, con una nota, una riduzione, a decorrere dal 1° gennaio 2013, del 40% sul canone di locazione, che ammontava a 800 mila euro. Un super sconto, dunque, da 320 mila euro annui. In aggiunta, la stessa società si impegnava ad eseguire, a propria cura e spese, ogni e qualsiasi opera di manutenzione dello stesso immobile i cui costi, fino ad allora, erano gravati sullo stesso Cnr.

La decisione di ridurre unilateralmente il canone di locazione a carico del Cnr veniva motivata dalla società con l’attuale situazione economico-finanziaria del paese, con l’importante ruolo sociale che il Cnr di Mangone svolge nel territorio cosentino, in particolare, e in quello calabrese, in generale, e con gli ottimi rapporti intrattenuti dalla stessa società con il Cnr.

Tutti, ma proprio tutti non avrebbero perso un solo secondo per comunicare l’accettazione dell’inatteso quanto sostanzioso sconto. Non il Cnr, però, che incredibile dictu ha taciuto per molti mesi, continuando imperterrito a pagare il canone pieno, fino a quando la sconcertante vicenda non è finita sulle colonne del Foglietto: era il 21 maggio dello scorso anno.

Temendo forse una possibile azione di responsabilità per danno erariale, finalmente il direttore generale del Cnr, destinatario dell’offerta-supersconto, si è preoccupato di far contattare la società che, forse perché offesa dal lungo silenzio dell'ente di piazzale Aldo Moro, avrebbe fatto presente agli emissari di Paolo Annunziato di aver cambiato idea e di non essere più disposta a praticare la maxi riduzione sul canone di locazione.

Morale della favola: il Cnr continua a pagare il canone di 800 mila euro annui!

Spetterà ai ministeri vigilanti pronunciasi sul comportamento tenuto dal Cnr e fornire risposte convincenti ai senatori interroganti, riposte che, però, fino a oggi, Annunziato non ha fatto pervenire al collegio dei revisori dei conti dello stesso Cnr che, da tempo, ha chiesto documentati chiarimenti sulla più incredibile delle storie mai verificatesi nella pubblica amministrazione.


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