08. 04. 2020 Ultimo Aggiornamento 07. 04. 2020

Millennial, una generazione perduta

La seconda metà del XX secolo è la cronaca di un sogno, sognato oltre Atlantico e da lì condiviso ovunque grazie alla potenza dei cannoni e dell’immaginazione: il sogno americano. Ossia la reificazione di quel diritto alla felicità che la costituzione statunitense statuisce nelle sue premesse, che trova nella libera espressione dell’individuo che agisce all’interno di un contesto ad esso favorevole, lo strumento del suo arricchimento, innanzitutto materiale. E da lì in poi, ogni cosa è possibile.

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Comprasi casa. Disperatamente

Dovendo pur battere qualche buona notizia per provare a svelenire la consueta nomina di menagrami al soldo dei poteri forti, i gazzettieri oggi lanciano il cuore oltre l’ostacolo e tambureggiano come se non ci fosse un domani una notizia pacatamente diffusa dal Consiglio Nazionale del Notariato: le compravendite di case sono aumentate anche nel primo semestre del 2018.

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Il debito dei paesi emergenti: mina vagante sull’economia mondiale

Cresciuti a pane e debito, più debito che pane a dirla tutta, tendiamo a dimenticare che questa consuetudine ormai è diventata pandemica com’era naturale attendersi in un’economia globalizzata. Il debito procede dappertutto, proprio come internet e le multinazionali, con un andamento spavaldo che spaventa le (poche) persone accorte che non si lasciano irretire dai frutti del benessere, indovinandone la fragilità delle fondamenta. Così la Bis, nella sua ultima relazione annuale, dove ancora una volta ha sottolineato i limiti di questo modello di crescita basato sul debito che è sempre più difficile sostenere, persino con i tassi sottozero e le banche centrali in costante esibizione di generosità.

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In Italia, è allarme obesità. Per i cani

E’ chiaro che abbiamo un problema. Passi pure che a maggio le vendite al dettaglio sono diminuite, in particolare i beni alimentari.

E passi pure che il credito bancario va avanti a calci e mutui, che se fosse per le imprese staremmo freschi. I soldi li tirano dietro, ma sembra non li voglia più nessuno.

Potrei persino far finta di niente quando scopro che il sedicente boom delle compravendite immobiliari non basta a riportarle al livello del 2007 e che gran parte di questi mutui generosamente concessi dalle banche sono surroghe.

Ma è chiaro che abbiamo un problema. Un vero problema intendo e dobbiamo dircelo, sennò a che serve stare qui a parlare? Vi do un indizio. Ha a che fare con i disordini alimentari, ma non dipende dal fatto che mangiamo meno. Semmai al contrario. SI mangia troppo. Ma non noi, che appunto mangiamo meno, ma loro. Loro, dai: i cani.

Già, poverini. Ci sono cinque milioni di cani obesi in Italia, dice il solito specialista che vende diete, e soffrono anche di disturbi dell’umore, aggiunge lo psicologo canino, categoria con tassi di crescita cinesi. Provate a mettervi fra Fido e la ciotola e vedrete.

La vostra pancetta può attendere, quella del cane proprio no. C’è la prova costume.

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giornalista socioeconomico - Twitter @maitre_a_panZer

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